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Accreditata da

Regione Lombardia Università degli Studi di Milano Bicocca


CPA Atlantis

Comunità Protetta ad Alta Intensità Assistenziale “CPA Atlantis” di Cantù

 Iscritta al Registro Regionale delle strutture accreditate n. 496.

 

La Comunità Protetta Atlantis è situata a Cantù (CO) in via Anzani 13 in una villa indipendente che offre gli spazi e le opportunità per svolgere le normali attività quotidiane e le specifiche attività sanitarie.

Nella struttura, organizzata su tre piani, sono presenti 4 camere doppie ed una camera singola con servizi igienici al piano, mentre al piano terra dispone di cucina, spazi comuni, infermeria e servizi igienici. E’ presente inoltre un’area esterna con giardino.

La comunità accoglie 9 ospiti di età compresa fra i 18 ed i 65 anni in un ambiente accogliente dove è garantita l’assistenza nelle 24 ore 365 giorni all’anno.

I nove posti letto sono tutti contrattualizzati con la Regione Lombardia.

Durante la permanenza presso la Comunità si realizzano progetti individuali finalizzati al recupero ed al mantenimento delle abilità personali degli ospiti, con l’obiettivo di favorire il rientro all’ambiente di vita originario.

 

Il Modello Terapeutico: la Comunità Atlantis nasce ispirandosi al modello integrato di trattamento delle patologie gravi ideato dal Prof. Zapparoli, secondo il quale la patologia mentale è generata e mantenuta da fattori biologici, psicologici e ambientali, che vanno affrontati nel loro complesso.

Il modello integrato di trattamento prevede l’intervento coordinato di un’equipe multidisciplinare, costituita da operatori qualificati nelle varie aree  terapeutico-riabilitative, che condividono la responsabilità della presa in carico della persona malata.

Tale approccio riconosce la possibilità che esistano dei limiti alle possibilità di intervento terapeutico e di cambiamento del funzionamento psicotico, che viene considerato come una modalità espressiva dei bisogni della persona da decifrare ma non necessariamente da eliminare.

Questo modello terapeutico è particolarmente indirizzato al trattamento delle psicosi croniche.

L’equipe comunitaria è formata da psichiatri, psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori, infermieri, personale assistenziale.

Gli interventi proposti sono:

  • colloqui psichiatrici
  • colloqui psicologici
  • gruppi riabilitativi interni ed esterni
  • gruppi ricreativi
  • interventi risocializzanti
  • interventi psico-educativi
  • interventi di stimolazione cognitiva
  • interventi di reintegro nell’ambiente di vita originario
  • sostegno alle famiglie

 

 

Modalità di ammissione

L’ingresso in comunità avviene su richiesta da parte del CPS di competenza che invia una relazione clinica per la valutazione da parte dell’equipe.

Se la relazione viene ritenuta idonea segue un colloquio individuale di valutazione presso la sede della comunità, dopo il quale viene confermata o meno l’idoneità all’ingresso.

Le persone ritenute idonee vengono quindi inserite in una lista d’attesa nell’ordine temporale con cui sono avvenute le valutazioni.

Diagnosi di ammissione: Schizofrenia e sindromi correlate, disturbi dell’umore (disturbo depressivo e disturbi bipolare), disturbi di personalità, disturbi d’ansia o altri disturbi che compromettano in misura rilevante la vita del soggetto.

Diagnosi di esclusione: demenza, ritardo mentale grave, oligofrenia e disturbi mentali dovuti a condizioni mediche, disturbo antisociale di personalità con comportamento violento pregresso, donne in gravidanza, pazienti in trattamento con farmaci sostitutivi in doppia diagnosi, disturbi in fase acuta che necessitino di interventi urgenti o di contenimento.

Accesso tramite servizio sanitario nazionale: la priorità di ammissione è correlata alla data di richiesta da parte del Dipartimento di Salute Mentale. L’inserimento in comunità è subordinato al ricevimento del documento di assunzione di spesa da parte del CPS di residenza.

Rette applicate: 172,00 euro al giorno

Costi aggiuntivi: farmaci a carico del cittadino e spese personali

 

Modalità di dimissione

La dimissione dalla comunità può avvenire secondo diverse modalità:

  • termine del programma terapeutico-riabilitativo in seguito al raggiungimento degli obiettivi condivisi in accordo con l’equipe della comunità, i servizi invianti ed i familiari dell’ospite
  • interruzione volontaria del trattamento senza accordo con l’equipe curante
  • allontanamento dell’ospite in seguito a gravi comportamenti di sabotaggio del percorso terapeutico
  • trasferimento in altra struttura

In caso di dimissione programmata o trasferimento in altra struttura verrà consegnata all’ospite ed inviata ai servizi di riferimento una lettera di dimissione, contenente le informazioni relative alla degenza e le indicazioni per il proseguimento del percorso post-comunità.

In caso di allontanamento imprevisto o di abbandono della comunità, la lettera di dimissione verrà inviata ai servizi invianti e, su richiesta, potrà essere rilasciata all’ospite presso la sede amministrativa di Milano.

al momento della dimissione verranno restituiti tutti gli effetti personali ed i documenti sanitari e legali dell’ospite.

 

Struttura operativa

Direttore Sanitario: dott. Michele Patat, medico specialista in psicologia clinica (equipollenza psichiatria)

Medico di Comunità: dott. Cristiano Medeot, medico specialista in psicologia clinica (equipollenza psichiatria)

Coordinatrice: sig.ra Laura Aggio, IP

 

Contatti

Comunità Atlantis, Via Anzani n. 13 Cantù Co.

Tel. 0314122354  Email cpa.atlantis@crest.it